Piano primo

Sala 1

La sezione preromana inizia con alcuni materiali di età preistorica e della prima età del ferro provenienti dal territorio opitergino (vetrina 1). Seguono quindi le testimonianze dal centro urbano, che dopo una più antica frequentazione dell'età del bronzo medio-recente (vetrina 2) raggiunge il suo massimo sviluppo nella piena età del ferro, caratterizzata da una struttura proturbana dell'abitato con strade tra loro ortogonali ed edifici ad uso abitativo o produttivo.
I numerosi reperti esposti (vetrine 3-4-5) testimoniano la cultura materiale dell'insediamento in cui accanto alla componente locale trova significativo riscontro la presenza di merci d'importazione (ceramica attica, ceramica daunia e, per le epoche più recenti, anfore dall'Italia meridionale).
La vetrina 6 è dedicata alle necropoli e alla religione mentre le vetrine 7 e 8 presentano alcune testimonianze epigrafiche in lingua venetica (ceramiche graffite, ciottoli inscritti).
Il plastico ricostruttivo di una casa d'abitazione rinvenuta in via delle Grazie illustra, infine, quali fossero le scelte planimetriche e costruttive in uso ad Oderzo nel III secolo d.C., in un periodo in cui già molto forti erano i legami culturali con Roma.

Sala 2

Nella seconda sala, di collegamento, sono esposti alcuni pannelli didascalici che riassumono i dati relativi alla città di età romana, le cui vestigia indagate negli ultimi trent'anni sono in parte visitabili nelle aree archeologiche di Oderzo. I temi affrontati sono relativi all'impianto urbanistico della città nel suo complesso, al foro, alle abitazioni private (domus), alle necropoli e, infine, alle vicende che portarono alla fine dell'età antica.

Sala 3

In questa ampia sala inizia l'esposizione dei materiali di età romana, costituita da una riproduzione in scala reale dei quattro tipi principali di drenaggi d'anfore documentati a Oderzo tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C. L'allestimento, realizzato con reperti provenienti dagli scavi cittadini, riproduce le fosse all'interno delle quali erano le anfore, utilizzate per bonificare i terreni bassi e umidi, nel caso di Oderzo coincidenti con le aree di necropoli esterne alla città, sorta sulla sommità di un dosso fluviale.
Completa l'esposizione una rassegna tipologica dei principali tipi di anfore attestate a Oderzo tra il II sec. a.C. e il V sec. d.C.
 

Esposizione temporanea

Al primo piano del Museo, nella sala con la riproduzione dei drenaggi d'anfore, è presente una vetrina dedicata all'esposizione temporanea di materiali normalmente custoditi nei Magazzini del Museo.