TULLIO VIETRI

INCONTRI

Giovedì 6 dicembre 
Palazzo Foscolo ore 20.30






















Oderzo Cultura propone un ciclo di incontri, tenuti dal professor Roberto Costella, per scoprire da vicino la vita e l'opera dell'artista Tullio Vietri (Oderzo, 1927 - Bologna, 2016).

TULLIO VIETRI

pittore civile, pittore di storia

La serata introduttiva sarà GIOVEDÌ 6 DICEMBRE, ore 20.30 a Palazzo Foscolo: un incontro dedicato alla biografia e all'identità artistica di Tullio Vietri.

Altre tre serate sono in programma dal mese di febbraio.

Foto: Tullio Vietri, La giostra, tempera acrilico e collage su masonite, 1962


TULLIO VIETRI (1927 – 2016)

Tullio Vietri, nato il 23 gennaio a Oderzo, si è presto trasferito con la famiglia nel parmense e poi nel piacentino, infine a Bologna (1938), città nella quale ha vissuto e si è affermato come artista.
Ha esordito pittoricamente alla fine degli anni Quaranta, divenendo protagonista di fama nazionale nei decenni ‘60 e ’70, partecipando a Pittura italiana nel 1960 a Los Angeles, a Disegno Italiano nel 1961 a Berlino, alla IX Quadriennale d’Arte nel 1965 a Roma, a Pittura Italiana dal Futurismo a oggi nel 1966 a Parigi, a Centenario di Bertrand Russel nel 1972 a Nottingham (GB), a Intergrafik nel 1976 e nel 1980 a Berlino. Dopo la mostra antologica di Palazzo Foscolo ad Oderzo nel 1997 e quella all’Abbazia di Sesto al Reghena nel 2003, le sue ultime mostre sono state all’Antoniano di Bologna nel 2007, alla Biblioteca Civica di Pordenone nel 2012 e alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia nel 2014.
La città natale nel 2002 gli ha dedicato il Museo Tullio Vietri allestito presso la Biblioteca Civica, e opere da lui realizzate sono esposte nella Collezione d’Arte Religiosa Moderna dei Musei Vaticani a Roma, nel Museo del Duomo di Oderzo, nel Museo Diocesano di Pordenone, nella Sala Tullio Vietri della Biblioteca Civica di Pordenone.
Artista-intellettuale, fondatore nel 1989 della rivista Critica Radicale, per una nuova cultura, per una nuova arte, ha documentato pittoricamente la storia italiana e occidentale fin dal 1960, interpretandone le dinamiche e i fattori di trasformazione sociale, economica e politica.La sua figurazione nel corso degli anni è divenuta più drammatica, adottando colori ottenebrati, forme sfocate, segni infranti, passando da un solido realismo ad un tendenziale astrattismo: la deliberata alterazione, fin quasi alla perdita dell’organicità, ha reso più evidenti i processi di regressione incombenti su ambiente e società contemporanei.
Tullio Vietri, la cui opera è riconducibile alla “linea espressionista” dell’arte del ’900, ha dedicato tutta la sua pittura a denunciare i pericoli e i limiti tendenziali della nostra società dei consumi, le contraddizioni di un mondo sempre più povero di memoria e coscienza intellettuale, di identità culturale e valori spirituali. È questo, in ultima analisi, il senso della sua testimonianza artistica, del suo impegno civile: è l’appello di tutta una vita ed è l’eredità che ci lascia e ci affida.
Tullio Vietri è morto nella sua casa bolognese il 23 aprile 2016 e per volontà testamentaria ha voluto donare il suo archivio, la sua biblioteca, le sue opere pittoriche al Comune di Oderzo.



ROBERTO COSTELLA è nato a Mansuè nel 1957. Laureato in architettura a Venezia, si è dedicato alla storia dell’arte privilegiando la contemporanea. Ha diretto la Pinacoteca Alberto Martini di Oderzo (1994-1997), collaborato alla rassegna d’arte friulana Hicetnunc (1997-2003) e all’attività espositiva della Biblioteca di Pordenone (2010-2015) in occasione di Pordenonelegge. Docente di Disegno e storia dell’arte al Liceo di Portogruaro (1987-2003), ora a Motta di Livenza (dal 2004), ha tenuto corsi di aggiornamento per insegnanti di scuola primaria e secondaria in ambito veneto. Nel 2015 ha composto la postfazione della nuova edizione di KZ, Disegni dai campi di concentramento nazifascisti curato da Arturo Benvenuti con prefazione di Primo Levi, pubblicato poi in versione francese, inglese e tedesca.